I derivati hanno portato un attivo! E che attivo!

Ci ricordiamo il famoso manifesto del PD?

La maggioranza ha scritto che il Comune di San Gemini ha “guadagnato” ben 203.000 euro dall’ottima operazione in derivati.

Ma se abbiamo guadagnato così tanto, perché non ne ha fatta un’altra, o meglio, altre dieci o venti operazioni di questo tipo (interest rate swap)?

Se ne avessero fatte altre 10, ad esempio, potremmo oggi disporre, come Comune, di oltre 2 milioni di euro! E se ne facessero altre 20, addirittura 4 milioni di euro! Ma ci pensiamo quante cose potremmo realizzare con 4 milioni di euro?

Questa è la famosa finanza creativa dei derivati che è stata la causa principale della crisi che stiamo vivendo tutti. Crisi sofferta, in particolare, da chi non lavora nella politica o nella pubblica amministrazione.

Tranquillizziamo i cittadini: non potevano e non potranno fare operazioni superiori a quella esistente (4 milioni di euro), perché la legge non consente di stipulare contratti derivati superiori al totale dei mutui che l’Ente deve pagare. E’ già stato fatto il massimo possibile. Quindi almeno sul futuro proliferare di tali operazioni possiamo stare tranquilli.

Ma noi poveri cittadini, che viviamo del nostro lavoro, come facciamo a capire la vera essenza di tali operazioni? Bisogna essere esperti: per mettere in piedi queste operazioni finanziarie ci vogliono Amministratori comunali competenti e preparati, con idee moderne ed innovative, che, valutando opportunamente tutti i rischi e tutti gli scenari economici futuri, sono in grado di risolvere qualsiasi problema economico del Comune. Amministratori così esperti e competenti che hanno previsto l’attuale crisi economica tre anni prima di tutti i più famosi economisti. Che saggezza, che lungimiranza!

E pensare che se non ci fosse stata la crisi mondiale dei mercati finanziari, la più grave di tutti i tempi (superiore per entità anche a quella del ’29), crisi che ha praticamente azzerato i tassi d’interesse, solo in questi ultimi tre anni (2008, 2009 e 2010), l’Ente avrebbe pagato, per questo derivato, interessi passivi alla Banca per un totale di almeno 240.000 euro (quasi 480 milioni di lire). E l’operazione sarebbe durata altri 10 anni… Tutto ciò, solo prendendo come riferimento i tassi del secondo semestre 2008 e non quelli della guerra del 1915/1918!

Ad oggi, se l’Ente non ha ancora dovuto sborsare tali cifre, dobbiamo soltanto “ringraziare”, se così possiamo dire, la crisi mondiale. Il Comune, addirittura, se non riuscirà ad uscirne prima, dovrà pregare il perdurare di tale crisi, al fine di evitare un incremento dei tassi che produrrebbe effetti devastanti.

Se non riuscissimo ad uscire immediatamente dall’operazione, non servirebbe un vero incremento dei tassi, ma basterebbe solo l’inversione della tendenza futura dei tassi, da “stabili” a “in salita”, per avere un forte incremento della penale per il riscatto (il cosiddetto mark to market).

Eppure hanno scritto: “I derivati hanno portato all’Amministrazione un attivo di 203.000 euro!”

A questo punto sorge spontanea una domanda: non hanno capito cosa hanno fatto oppure lo hanno capito e pensano di aver fatto un’operazione valida? Nel primo caso è grave ed avvilente. Nel secondo caso, perché è stato deciso di uscire prima possibile, pagando una fortissima penale? Perché la Corte dei Conti ci ha “caldamente invitato” a valutare attentamente tale operazione, nonostante all’inizio porti vantaggi all’Ente? C’è forse qualche rischio nel portarla a termine?

Il titolo dell’articolo comparso sul sito Terni in rete è piuttosto eloquente: “Sotto la lente della Guardia di Finanza di Terni gli investimenti derivati di alcuni Comuni“.

Finalmente la Guardia di Finanza ha deciso di individuare eventuali responsabilità, sia degli Amministratori che delle Banche. Era ora che venissero individuati e puniti eventuali errori commessi, non solo per negligenza, ma anche per leggerezza. I soldi pubblici sono di tutti noi e non è giusto che vengano messi a rischio con superficialità ed imprudenza o, addirittura, inconsapevolezza.

Il giorno 11 marzo la Commissione Finanze del Senato ha proposto di vietare la sottoscrizione di contratti, di qualsiasi natura e tipologia, in materia di derivati da parte dei Comuni con popolazione pari o inferiore a centomila abitanti. Chissà come mai? Ha anche proposto il divieto di sottoscrivere contratti derivati che prevedano il versamento preventivo di premi “upfront”. Premio che il Comune di San Gemini ha usufruito in ben due occasioni (con la prima sottoscrizione del 2004 e con la successiva rinegoziazione del 2006). Per riscontrare la capacità degli Amministratori di stipulare tali tipi di contratti, la Commissione ha anche proposto che sia preciso “dovere per gli intermediari dei contratti derivati” di certificare di aver acquisito le informazioni e di aver valutato adeguatamente le loro conoscenze, esperienze e capacità di comprendere i rischi delle operazioni che intendono stipulare.

In conclusione, crediamo che la maggioranza, invece di scrivere falsi slogan sui manifesti, debba farsi, in primo luogo, un esame di coscienza, poi accendere un cero in chiesa e, paradossalmente, pregare il perdurare dell’attuale crisi economica.

Grazie per l’attenzione.

Gianni Medei

Per ulteriori informazioni ed analisi sui contratti derivati sottoscritti dal nostro Comune, visitare l’area APPROFONDIMENTI.

6 risposte a I derivati hanno portato un attivo! E che attivo!

  1. Corrado Bergonzi scrive:

    caro colonnello….., che ti aspettavi? Basta vedere la faccenda delle nomine degli scrutatori per le ultime elezioni, oppure i principi su cui si sono basati per lo svincolo delle aree peep, o meglio le frasi a dir poco minacciose rivolte ad abitanti che hanno pensato di denunciare rifiuti pericolosi. Devo continuare?

  2. Colonnello Trautman scrive:

    INCREDIBILE!!!!!
    HO LASCIATO 4 MESSAGGGI NEL SITO http://www.unitipersangemini.com NESSUNO, RIPETO NESSUNO E’ STATO PUBBLICATO. GRAZIE PER LE CONTINUE LEZIONI DI DEMOCRAZIA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    • Gianni Medei scrive:

      Caro Colonnello, dopo che hai denunciato e dimostrato che i nostri illustri Amministratori comunali non sanno, neanche lontanamente, cosa sia la democrazia, costoro hanno provveduto, probabilmente modificando date e orari, a pubblicare subito i tuoi commenti. Invito quindi alla lettura degli articoli e dei commenti sul sito http://www.unitipersangemini.com . Nel nostro sito, a differenza del loro, i commenti sono immediatamente visibili, senza alcuna censura o moderazione preventiva. Devi capire, caro Colonnello, che sono fedeli e devoti alla censura, pratica ormai abbandonata anche dalla vecchia madre Russia, ma che vive ancora in qualche feudo ideologizzato di Umbria, Marche, Toscana ed Emilia. Il moderatore del sito, dovrà sicuramente farsi autorizzare “dall’alto” prima di poter pubblicare un commento. Da loro… funziona così. Comunque, fortunatamente, sono rimasti in pochi e per loro la fine è vicina (mi riferisco naturalmente alla fine politica). Dobbiamo avere pazienza, sono gli ultimi fremiti prima di cadere nell’oblio. Prima o poi, è solo questione di tempo, la gente si accorgerà di che pasta sono fatti.

  3. Colonnello Trautman scrive:

    ciavemo assessori co la terza media, ce stupimo se fanno ste boiate? in che mano stamo messi!!!!

  4. Pagjo scrive:

    L’economia non è un’opinione!! Il mercato finanziario è materia per pochi (purtroppo), comprenderlo prevede il non ignorare molte nozioni. Chi ignora può credere e/o far credere lucciole per lanterne.
    Mi fermo quì altrimenti qualcuno potrebbe dire che gli sto dando dell’ignorante!!!
    P.S. Ma ignorante non è colui che ignora? E loro? Forse forse IGNORANO la realtà dei fatti!!! Che peccato!!! Povero S. Gemini!!

  5. albertos scrive:

    Il manifesto riporta in alto a destra, un logo che ci ricorda che le elezioni lo scorso giugno, le ha vinte il PD e non “Uniti per San Gemini”.
    Ebbene, visto che l’attuale opposizione, pare non essere credibile alle orecchie dei nostri illuminati Governatori, spero possano capire il linguaggio dei loro compagni di partito.
    Quello che allego è infatti un servizio televisivo, in cui l’opposizione al comune di Alghero “PD”, critica aspramente l’adozione di DERIVATI da parte del comune amministrato dal centro-destra.
    Quindi la stessa situazione che si è creata a San Gemini, ma a parti invertite.
    La vera differenza sta comunque nel fatto, che l’attuale maggioranza di Alghero, SA DI AVER FATTO UNA STUPIDAGGINE E NON SE NE VANTA, COME INVECE FA IL NOSTRO SINDACO.
    Buona visione

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